Giocare senza pensarci
Il valore della padronanza della concentrazione senza sforzo.

Riflettete sullo stato mentale di un giocatore “caldo” o “in giornata”. Sta pensando a come effettuare ogni singolo colpo? Sta pensando? Riflettete su come spesso viene descritto un giocatore che si esprime al meglio: «Gioca senza pensarci», «È inconsapevole», «Non si rende conto di quello che sta facendo». Queste descrizioni hanno in comune il fatto di riferirsi a una parte inattiva della mente del giocatore. Frasi del genere vengono utilizzate in quasi tutti gli sport: in genere le migliori performance arrivano quando non ci si pensa.

In verità, chi gioca “senza pensarci” è ancor più cosciente della palla, del campo e, quando necessario, del suo avversario. Ma non è cosciente delle indicazioni che si sta dando, non pensa a come colpire la palla, a come correggere gli errori passati, o a come rifare quel che ha appena fatto. È cosciente, ma non sta pensando, non si sta sforzando troppo. Un giocatore in una simile condizione sa dove vuole mandare la palla, ma non deve “sforzarsi troppo” per farlo. Sembra che accada e basta, e a volte con più precisione di quanto possa sperare. Il giocatore appare come immerso in un flusso di azioni che richiedono la sua energia, e che come risultato gli danno più potenza e precisione.

dak libro Il gioco interiore del tennis