Ri-pensare la figura dell’esperto
Noi siamo dominanti
quando vogliamo trasformare il mondo
senza accettare contemporaneamente
di essere da esso trasformati.
Incontrare l’ignoto che ci spaventa senza cercare di dominarlo.
Il mondo è in continua mutazione e noi incontriamo continuamente novità, ma solo la novità assimilabile ci nutre, ci trasforma, ci fa crescere rendendoci in grado di vivere con soddisfazione ed eccitazione nel mondo che ci circonda.

Sforzandoci di dominare ciò che non è dominabile, aumentiamo la nostra paura di morire e diminuiamo la nostra capacità di prendere sostegno nell’ambiente.

Una delle cose più importanti che ha fatto Fritz Perls (il fondatore della Gestalt Therapy, n.d.r.) è stata proprio di mettere in crisi la figura dellesperto.

Molti miei colleghi dissentono. Dicono che è manipolatorio perché in realtà noi siamo degli esperti della relazione e le persone vengono da noi perché abbiamo delle competenze, altrimenti perché dovrebbero venire se non siamo in grado di aiutarle?

Dobbiamo metterci daccordo su cosa intendiamo per esperto: normalmente per esperto si intende un professionista che ha accumulato sufficienti studi ed esperienze per poter affrontare un problema trovando una soluzione soddisfacente. In altre parole viene considerato esperto chi riesce ad essere dominante rispetto al problema e diminuire le incertezze.

Questa è proprio la figura che Perls ha messo in discussione.

Mariano Pizzimenti