L’infantilizzazione del ricoverato
La dinamica paternalistica che domina in genere i rapporti all'interno di un ospedale.

La dimensione volenterosamente allegra della relazione con il paziente e la gestualità rassicurante e coinvolgente fino alla intimità sono due aspetti coincidenti della medesima strategia paternalistica che sembra dominare l’intero sistema di rapporti all’interno di un ospedale. Ed è una strategia fondata sui princìpi di autorità e di gerarchia, se pure gestiti in maniera che si vorrebbe moderata. Princìpi basati, a loro volta, sul possesso esclusivo delle informazioni, delle conoscenze, del sapere scientifico. Ma, soprattutto, tale sistema si fonda sul fatto che il destinatario, ovvero il paziente, si trova in una condizione di insuperabile minorità. Questo fa sì che lo stesso paziente, quando non è destinatario di ordini, veti, interdizioni e controllo e vigilanza, subisce un trattamento fatto di pressione affettiva e accudimento emotivo. Nel complesso, un’atmosfera dai tratti mitemente securitari e dalle relazioni diseguali, dove prevalgono i dispositivi e i processi di infantilizzazione. E questo il complicato meccanismo che produce e regola lo stato di dipendenza. È una condizione assai simile a quella in cui si trova a vivere la persona con disabilità.

Luigi Manconi
Dal libto La scomparsa dei colori