Interrompere continuamente il corpo
Avete mai mai provato a passare un giorno o due arrivando fino alla fine di tutto ciò che fate?
Dormire finché non se ne ha più voglia. Mangiare finché si è sazi e non mangiare finché non viene fame. Leggere finché non si sente il ​​bisogno di fare altro. Parlare finché non si ha più niente da dire e tacere finché non si manifesta il bisogno di comunicare. E così con tutto.
È una bella esperienza e dà un’idea di quanto, e in che modo, veniamo interrotti. Quanto perdiamo non dandoci il tempo di finire, non aspettando che cominci a emergere la voglia.
E che effetti ha questa abitudine di interromperci sul nostro corpo e sulla nostra salute?
Non riesco a immaginare il prezzo che paghiamo per tutte le nostre digestioni incomplete. Per tutti i cicli di sonno incompleti. Penso ai gradini che da bambini non riuscivamo a salire, a tutte le volte che ci hanno sollevato invece di lasciare che la nostra forza si dispiegasse per farlo. Penso a tutti i processi di guarigione che il corpo avvia, e che smettiamo per sostituirli con processi di guarigione che consideriamo migliori.
Perché siamo così invasivi con i processi corporei? Quali conseguenze comporta?
Tere Puig