Ansia come interruzione del respiro
«Psiche» e «Anima» significano ambedue «respiro».
Questo legame tra anima e respiro
si trova in tutte le lingue indoeuropee.
Isha Bloomberg
Un disturbo dell’emotività che può essere compreso solo dal punto di vista del corpo.
L’ansia è soprattutto un’interruzione della respirazione durante la fase di aumento della eccitazione.

A ogni interruzione al confine del contatto corrisponde una interruzione della respirazione. Oppure all’inverso: quando ci rendiamo conto di un’interruzione respiratoria, ci accorgiamo che questa corrisponde a una interruzione del contatto. Basandoci sul semplice fatto che il processo respiratorio si trova sulla soglia della consapevolezza, possiamo sempre, nel lavoro terapeutico, dirigere la nostra attenzione su questo processo.

Altri processi fisiologici non sono così facilmente accessibili.
Già soltanto il lavoro sul processo respiratorio può essere molto efficace.
L.C. Lum, emerito consulente in medicina toracica e fisiologia respiratoria a Cambridge, Inghilterra, ha pubblicato una serie di studi su 2000 casi.

A tutti i pazienti sotto osservazione è stata praticata una terapia respiratoria, nella stessa semplice maniera di come la pratichiamo nei nostri corsi di formazione. Insegnamo ai trainees ad appoggiare la loro mano sulla pancia del cliente, Cosicché questi possa concentrarsi sulla respirazione ventrale.
«In quasi l’80% dei casi i sintomi sono spariti e non si sono più ripresentati, e non si sono sviluppati neppure sintomi sostitutivi» (Lum, 1983).

I sintomi trattati si estendevano su di una larga fascia di disturbi psichici, come depersonalizzazione, fobie, stati ansiosi, sintomi neurologici, disturbi cardiaci, respiratori e digestivi, nonché contrazioni muscolari. Un’alta percentuale di pazienti con cui i medici sono a contatto soffre di «iperventilazione». Unica cosa da fare in questi casi è di insegnare ai pazienti ad espirare in maniera più completa e rilassata, ed i sintomi spariranno.

Isha Bloomberg