Il text neck
Il problema della postura negli adolescenti.
Agli adolescenti il cosiddetto text neck – testa in avanti stile tartaruga, spalle ruotate verso il basso – non fa venire in mente politici machiavellici o sfigati cronici (tipo il Ragionier Filini di Fantozzi). Evoca, al contrario, il modo di porsi di rapper, skater e influencer di ogni ordine e grado. Tutti, sempre, rigorosamente sbilenchi. Perché quando la vita sociale si svolge sulle chat e sui social, come negare che avere un accenno di gobba è un po’ come dire “faccio parte di questo mondo”?

È difficile, ma l’adolescenza è il momento in cui agire sulla postura. È facile accusare gli smartphone del dilagare delle gobbe tra gli adolescenti. Anche se, pensandoci bene, anche tante azioni “da adulti” sono altrettanto deleterie in termini di postura. Come stare seduti davanti al computer al lavoro con la schiena curva, guardare la televisione spaparanzati sul divano, persino leggere un libro su un treno. «C’è però una fondamentale differenza tra il tenere una posizione scorretta a 14 anni e farlo a 40», dice Paolo Cattaneo, osteopata e fisioterapista con studio a Milano. «Nel primo caso siamo nel momento della spinta puberale, quando il corpo “apprende” il comportamento che gli diventerà spontaneo. E durerà per sempre, salvo correzioni».

Abbiamo un problema?

Per capire se siamo davanti a un problema, basta fare un semplice test. «Mettetevi con le spalle a una parete, con i piedi a una distanza di 5-10 centimetri», continua Cattaneo. «Fate aderire le spalle, l’area lombare (quindi creando un po’ di retroversione del bacino) e la testa. E, in questa posizione, guardate in avanti. Se riuscite a farlo senza sollevare la testa, la postura non è compromessa e bastano esercizi e determinazione per rimettersi a posto. È raro, però, che i ragazzini riescano a farlo. Ed è un problema. Personale e sociale. Perché se già oggi il mal di schiena è la prima ragione per le assenze sul posto di lavoro, chissà che cosa succederà in futuro».

Più di un inestetismo

Il nome “clinico” della gobba è ipercifosi ed è conclamata quando la curvatura fisiologica della colonna vertebrale nella parte toracica supera i 35 gradi. A seconda della severità della condizione e della sedentarietà del soggetto, l’ipercifosi dà vita a condizioni poco piacevoli. Come la cervicalgia, la dorsalgia e la lombalgia croniche. Cioé, rispettivamente, il dolore permanente alla cervicale, al dorso e alla bassa schiena. Che prima o poi arriva, senza scampo, perché una postura sbagliata porta all’usura di alcune articolazioni, e a sforzi eccessivi nell’estensione del tratto cervicale.

Laura Traldi
Da: D Donna