I sogni mediatici
L'importanza di non eliminare i sogni mediatici, ma di capirli.
Come direbbe Jung, nei sogni le battaglie archetipiche rimangono le medesime, anche se il simbolismo cambia da era a era e da cultura a cultura.

Nei video games i conflitti e gli universi sono sempre gli stessi: il nostro mondo viene attaccato; io combatto contro un altro individuo; o devo portare a termine la mia ricerca. Queste sono le stesse strutture che stanno alla base dei sogni. Ma se una persona va da uno psichiatra perché ha dei problemi, il medico cercherà di cambiargli i sogni? No. Incoraggia il paziente a ricordarli o persino a sognare coscientemente sotto forma di visualizzazioni guidate. Studi sui sogni hanno dimostrato che se a una persona viene impedito di sognare, la stessa svilupperà deliri-allucinazioni durante il periodo di veglia.

Lo stesso principio è valido per le culture. Se neghiamo a noi stessi o reprimiamo i nostri sogni culturali come essi si esprimono nei media esperimenteremo allucinazioni culturali tipo: paranoiche teorie di cospirazioni, pensieri immaginifici New Age, sequestri da parte di extraterrestri e altro. Non dovremmo cercare di cambiare il nostro mondo cambiando o eliminando i nostri sogni, ma guardare gli stessi per comprendere perché facciamo ciò che facciamo nella vita reale.

La straordinaria possibilità che ci viene offerta da un sogno mediatico consiste nel fatto che tutti noi sperimentiamo gli stessi sogni insieme. Uno specifico gioco diventa popolare perché offre un sogno nel quale molti ragazzi desiderano partecipare. Dovremmo riempire di vergogna i ragazzi perché fanno sogni violenti?

D. Rushkoff
dal libro Playing the future